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Come verranno giudicati da Dio coloro che, sperduti nel mondo, non hanno potuto conoscere il Vangelo?
Che ne sarà, ad esempio, del povero negretto, nato nel cuore dell'Africa più nera, che non ha avuto la possibilità di accostarsi alla Parola di Dio?
E' concepibile che Dio abbia lasciato una parte dell'umanità senza possibilità di salvarsi l'anima?
Domande, queste tre, più che lecite; però ricordiamoci che non occorre prendere l'aereo e partire per l'Africa per trovare qualcuno che sia digiuno delle cose di Dio. Infatti, le nostre belle città italiane sono piene di "negretti spirituali", di persone cioè con una ignoranza biblica abissale, che avrebbero tanto bisogno di conoscere la sana e vera dottrina di Cristo!
Riguardo, poi, alla possibilità di salvezza che alcuni non avrebbero, ricordiamoci quanto dice la Bibbia in 2a Pietro 3,9: "Il Signore... è paziente... non volendo che alcuni periscano, ma che TUTTI giungano a ravvedersi".
Dunque Dio vuole che tutti abbiano la possibilità di sentire il Suo richiamo, che tutti possano riconoscerLo e seguirLo.
Come verrà giudicato il "negretto" dell'Africa che, per motivi contingenti, non ha potuto venire a contatto con la Parola di Dio, è un interrogativo a cui nessun essere umano può rispondere, perché nessuno può arrogarsi il diritto di giudicare gli uomini, mettendosi al posto di Dio stesso. Solamente Dio, che è Giustizia e Sapienza infinita, è in grado di giudicare queste particolari situazioni, e lo farà nel migliore dei modi!
C'è da dire, invece, che queste domande vengono poste in genere da persone che non conoscono veramente Cristo e la Sua Parola. In realtà, questo è un falso problema che molti si pongono per non prendere le proprie responsabilità davanti a Dio.
Non si può fare degli appunti a Dio per come ha organizzato il Suo piano di salvezza, quasi a crearci UN ALIBI per non aderire alla Sua volontà.
In questo momento, se non ho accettato la Sua Parola, il "negretto" sono io!
Prima di pensare al destino degli altri, devo pensare a quale sarà il mio destino se, invece di sottomettermi a Dio, mi metto al Suo posto con la pretesa di dire IO come dovrebbe funzionare il mondo.
Nel Giorno del Giudizio, quando il Signore chiederà conto a tutti gli uomini di ciò che hanno fatto in vita, forse il negretto sarà scusato perché realmente non ha avuto la possibilità di salvarsi, ma che sarà di me?
Che scuse porterò a Dio:
io che, a differenza del negretto, avevo la Bibbia a casa e non l'ho mai aperta per studiarla;
io che, invece di conoscere la Sua volontà, perdevo tempo in domande futili;
io che, nonostante tutto, mi sono volutamente disinteressato di conoscere Dio e la Sua Parola?
Ebbene, quel Giorno, non avrò scuse che mi possano giustificare davanti a Dio! CHI CERCA TROVA! (Vangelo di Matteo 7,7). E tu... STAI CERCANDO? |