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Una gentile ragazza di nome Luana ci ha scritto dicendo di avere imparato, col tempo, a vivere la fede in modo critico (verso se stessa e gli altri, specialmente dei rappresentanti della chiesa cattolica). Delusa anche dal fatto che, a suo dire, Dio non ha risposto a molte sue preghiere, è giunta persino a rivolgersi ad una cartomante per placare la propria ansia rispetto al futuro. Dice di essere ancora alla ricerca di un Padre celeste buono e misericordioso e si ritiene, inoltre, molto perplessa del fatto che oggi non vi siano più persone che profetizzano, che guariscono i malati, che liberano gli oppressi; insomma, del fatto che non vi siano più i prodigi e i doni miracolosi del I secolo, che possiamo riscontrare nel Nuovo Testamento. Cerchiamo di rispondere sinteticamente, un punto alla volta, alle sue domande ed ai suoi dubbi.
Anche noi della Chiesa di Cristo, che gestiamo questo sito, siamo in buona parte cattolici delusi dall'istituzione cattolica, dalle sue dottrine e da non pochi dei suoi rappresentanti. Ma proprio per questo, invece di chiuderci nel pessimismo e nella sfiducia, abbiamo deciso di rivolgerci alle Sacre Scritture per abbeverarci alla fonte pura e divina della fede e non alle tradizioni ed alle umane dottrine del cattolicesimo. La nostra proposta è, infatti, quella di ritrovare il vero Dio tramite la rivelazione del Suo Figlio Gesù Cristo: tramite, quindi, il Vangelo. Per questo motivo vogliamo essere solo e semplicemente cristiani (non cattolici, né protestanti, né testimoni di Geova, né mormoni o altro, ma solo e seriamente cristiani secondo la Parola di Gesù).
A volte, Dio, che pur ci ha detto "chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto" (Matteo 7:7), non risponde o sembra non rispondere alle nostre preghiere. Ma dobbiamo considerare il fatto che, come tutta la Bibbia insegna, il Padre, da buon genitore, non sempre dice "sì" a ciò che vogliamo: a volte dice "no" (perché la nostra richiesta è sbagliata, ed esaudirci farebbe il nostro male), altre volte "aspetta" (non è ancora il momento giusto) e spesso ci dà quel che cerchiamo in forma diversa da quella che ci aspetteremmo: sta a noi cercare di vedere con gli occhi dello spirito tutto ciò, capirlo e farci ammaestrare da Lui. Anche la sofferenza, l'incertezza, il dubbio e la delusione possono essere strade provvisorie (non di rado abbastanza lunghe) che Dio ci fa percorrere per trovare quella giusta. Sempre che, sia chiaro, non ci ribelliamo; e sempre che continuiamo a tenerci attaccati solo e costantemente alla Sua Parola e alla preghiera costante e fiduciosa.
Rivolgersi a presunti maghi, cartomanti, operatori dell'occulto e simili, oltre ad essere una palese trasgressione della Parola di Dio (che vieta categoricamente di far ciò sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento) significa aver toccato il fondo, o almeno quasi. Spesso, però, proprio toccare il fondo ci aiuta a ritrovare, sul fondo stesso, la spinta per risalire...
Dio è buono e misericordioso, ma proprio questo fatto implica che Egli sia veritiero, giusto e, quando occorre, severo. Cosa dobbiamo chiedere, prima d'ogni altra cosa? La Scrittura lo dice chiaramente: dobbiamo chiedergli di insegnarci la Verità, impegnandoci a metterla in pratica; dobbiamo essere contriti per i nostri peccati e pronti ad abbandonarli; dobbiamo chiedere il Suo perdono e come fare per ottenerlo; dobbiamo proporci di essere veri cristiani e cercare l'unica, vera Chiesa di Cristo. Dobbiamo, in poche parole, fare tutto ciò che serve per conseguire, tramite la grazia di Dio, la salvezza dell'anima, la vita eterna: questa è la cosa per la quale dobbiamo bussare, e senza la quale tutte le altre (salute, amicizie, affetti, un buon lavoro, ecc.) non ci serviranno a nulla (leggi Luca 10:41-42). E' questo che facciamo? E' questo, cara Luana, che fai? Pensaci! Riflettiamo!
Certo, non v'è nulla di male a desiderare, come Luana dice nel suo messaggio, "una vita serena e prospera, ricca di ogni bene spirituale e corporale"; nessuno mette in dubbio l'importanza del nostro benessere anche fisico, terreno. Ma Gesù ha detto: "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte" (Matteo 6:33). Il Vangelo insegna che Gesù guariva i malati non solo per compassione, ma prima di tutto perché voleva insegnare, tramite quei gesti portentosi, che era in grado di dare la guarigione vera, quella che non si vede ma che conta in eterno: il perdono dei peccati (si legga Luca 5:1-26, in particolare i versetti 20 e 23-24). La domanda è: diamo la priorità giusta, dimostrandoci pronti anche ad accettare le disavventure e le sofferenze della vita, pronti anche - come diceva Gesù - a rinunciare a tutto pur di salvare la nostra anima (Luca 14:33)? Oppure, quando non siamo pienamente soddisfatti della nostra vita materiale, allora - più o meno apertamente - ce la prendiamo con Dio, diciamo di essere delusi, di non capirlo più, e non vediamo che ci sta chiamando a ravvedimento per il nostro bene?
Infine, non è di nuove profezie che abbiamo bisogno: la Scrittura insegna che tutte le profezie che il Signore ha ritenuto di doverci comunicare sono contenute proprio nella Scrittura: uno studio, anche agile, della stessa, convincerà pienamente il Lettore che la Bibbia contiene tutte le profezie di cui Dio ritiene che abbiamo bisogno per comprendere il Suo piano di salvezza ed immetterci nel solco dell'eterna beatitudine. Certo, mentre Gesù era presente come uomo e durante l'età apostolica, si compivano prodigi e segni, anche con guarigioni e risurrezioni; ma, anche in questo caso, una lettura attenta del Nuovo Testamento potrà convincere del fatto che l'era delle profezie e dei miracoli mirava a dare il sigillo definitivo alla verità predicata ed era destinata a cessare con la fine dell'eta apostolica e la stesura del Nuovo Testamento. Mai la Bibbia dice che da Cristo in poi sarebbe nata un'era in cui chiunque, pregando Dio, avrebbe quasi automaticamente risolto i suoi problemi di salute o d'altro genere materiale; mai! Tutto ciò non toglie che il Signore, ancor oggi, sappia e voglia aiutare con la sua Provvidenza chi si rivolge a Lui con cuore puro e con la sincera voglia di conoscere e mettere in pratica la Verità. Ma il vero prodigio, oggi, è trovare qualcuno che voglia veramente conoscere e praticare la Via del Vangelo!
Siamo ovviamente disponibili a sviluppare, anche con altri Lettori, questo argomento
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