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GLI DEI DEL NOSTRO TEMPO

a cura di Andrea Miola 

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16/05/2012

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La vostra dottrina, a parte alcuni particolari, (il nome di Dio, immortalità dell'anima, etc.) mi sembra molto simile a quella dei testimoni di Geova. Perché tanto accanimento dunque? Non ha fatto nel corso dei secoli e non sta tuttora facendo molti più danni la chiesa cattolica riguardo l'insegnamento dei principi biblici? Io sono cristiano, battezzato cattolico ma attualmente in cerca di una strada che mi conduca a Dio, e ho sempre apprezzato molto con quanta devozione i tdg si attengono alle scritture, cosa che invece non accade ai cattolici. Non capisco il motivo che muove questo attacco frontale che proviene da tutte le altre religioni. (Stefano - Roma)


Diverse persone leggono il nostro sito e non colgono una marcata differenza rispetto a ciò che predicano i testimoni di Geova (d'ora in avanti: tdG). Senz'altro non ci siamo dilungati a presentare raffronti sistematici e specifici (anche perché, se l'avessimo fatto, il nostro spazio avrebbe dovuto essere quasi interamente coperto da un "parallelo" fra noi e i tdG, e non è certo questo il nostro obiettivo primario). Resta il fatto che è possibile, per i Lettori, cogliere elementi di divergenza: proprio nel caso della lettera alla quale ora rispondiamo, per esempio, si citano dottrine come quella riguardante il nome di Dio e l'immortalità dell'anima (ma su questi aspetti torneremo fra breve). Vi sono anche persone che non rilevano alcuna differenza, ma ciò crediamo che sia dovuto o a scarsa attenzione o a una ancora limitata disinvoltura a "muoversi" nel ginepraio dell'odierno, confuso e sconfortante panorama religioso.

Sicuramente un certo numero di giudizi negativi che noi indirizziamo alla chiesa cattolica ci trovano concordi con i tdG, ma la convergenza di questi aspetti critici non deve trarre in inganno: una volta rigettata, alla luce della Bibbia e della storia, una buona porzione della dottrina cattolica, rimane ancora da intraprendere tutta la parte costruttiva del cristianesimo, ossia comprendere e praticare il vero Vangelo, e per questo aspetto gli elementi di opposizione fra noi - semplici cristiani secondo il Nuovo Testamento - e i tdG (seguaci della società Torre di Guardia) sono numerosi, vistosi e profondi.

Qualche esempio? Presto fatto...

La Torre di Guardia, che si ritiene "canale privilegiato" per la comunicazione della volontà divina sulla terra, è invece a nostro parere una società di invenzione umana, che nulla ha a che fare col Vangelo di Gesù Cristo, e la sua organizzazione non ha assolutamente come modello quello della Chiesa del Signore; inoltre, gli pseudoprofeti di tale società si sono ripetutamente rivelati fallaci nel corso dei decenni, sbagliando numerose previsioni.

Considerare Gesù Cristo un angelo (per la precisione: l'arcangelo Michele) e negare la sua divinità sono bestemmie (nel senso biblico dell'espressione) che la Parola di Dio attribuisce all'anticristo.

Lo stesso dicasi per l'idea secondo la quale lo Spirito Santo sarebbe una semplice "energia divina".

La fondamentale dottrina geovista dei "144.000" nasce da una lettura distorta e facilmente contestabile di alcuni passi dell'Apocalisse, e contrasta con il complessivo insegnamento neotestamentario.

Il battesimo dei tdG non è fatto per la remissione dei peccati - come insegna il Nuovo Testamento - ma solo per entrare a far parte della loro organizzazione.

Il culto dei tdG diverge per diversi aspetti da quello neotestamentario.

Il divieto delle trasfusioni di sangue a scopo terapeutico è il risultato di una interpretazione forzata e inumana di un precetto biblico che ha tutt'altro significato.

Affermare che la terra durerà per sempre e che non tutti risusciteranno significa smentire il piano di redenzione di Dio.

La "Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture", ossia la loro versione della Bibbia, è stata sottoposta ad analisi da studiosi di tutto il mondo e di tutte le tendenze, ed è stata dichiarata manipolata ed erronea in molti punti-chiave (punti che, ovviamente, servono per sostenere determinate dottrine geoviste).

Il loro millenarismo è facilmente smentibile alla luce delle Scritture, al pari delle loro cronologie "bibliche".

Potremmo continuare, ma rischieremmo di annoiare. Certo, sappiamo bene che i tdG hanno tutta una serie di spiegazioni, di appigli apparentemente biblici e apparentemente coerenti, di libri, libretti e enciclopedie di propria produzione per sostenere le dottrine che divulgano; ma si tratta di un castello di carta che un'analisi biblica seria condanna senza mezzi termini. Ovviamente, siamo a disposizione dei nostri Lettori per affrontare con serenità, uno alla volta, gli argomenti che abbiamo sopra citato e altri ancora.

Ma c'è un'altra osservazione che ci teniamo a fare: coloro che ci scrivono, come il sig. Stefano, spesso reputano cose secondarie, piccoli "particolari", dottrine come quelle che riguardano l'immortalità dell'anima o il nome di Dio, o altre di questa portata. Il punto, allora, non è che non ci sono differenze, ma che a volte non le si apprezza debitamente. Il "nome di Dio" è stato da sempre il cavallo di battaglia dei tdG, un "cavallo" col quale hanno cercato di distinguersi da tutto e da tutti per lunghi decenni; ora, di fronte alle numerose e motivate critiche loro rivolte, cercano spesso di ridimensionare un po' l'argomento, ma solo perché hanno preso un "granchio" clamoroso; e il nome di Dio, comunque, specialmente se così tanto sbandierato, non ci sembra davvero un particolare... né ci sembra un particolare l'immortalità della nostra anima, realtà sulla quale non riteniamo di doverci esprimere più di tanto, perché l'importanza della cosa si manifesta da sé.

Ma veniamo al nostro "accanimento". L'espressione, ovviamente, non ci piace. Noi non ci accaniamo contro nessuno, ma cerchiamo solo di far comprendere alle persone che esistono realtà come quella dei tdG, i quali, presentandosi come araldi della Bibbia, portatori della verità divina in mezzo alla "grande Babilonia" del mondo, depistano in realtà molta gente che, cercando di uscire dalle spire di grandi confessioni storiche come il cattolicesimo, finisce in tal modo dalla padella nella brace. La chiesa cattolica ha fatto "più danni" solo perché agisce da molti più secoli ed ha avuto molto più potere politico. Ma le due realtà sono entrambe al di fuori del Vangelo. Denunciare una cosa come questa esige chiarezza, una chiarezza che può essere scambiata per astio, ma non lo è, ed è dettata piuttosto dalla necessità di lanciare messaggi forti in un mondo che - come le lettere che ci pervengono dimostrano - tende di sovente a non saper valutare bene le differenze e a giudicare da fattori non decisivi.

Non decisiva, infatti, è la devozione dei tdG, e lo stesso dicasi per il loro formale attaccamento alle Scritture. La devozione è encomiabile ma non coincide necessariamente con la verità: sono tantissimi milioni le persone nel mondo che si manifestano estremamente devote per religioni, confessioni e dottrine estranee o addirittura in netto contrasto col Vangelo. Tanto per fare un caso biblico, l'apostolo Paolo definì molti giudei del suo tempo, che non avevano accettato il Cristo Gesù, persone piene di zelo, di ardore religioso, ma senza la corretta conoscenza, e quindi fuori dalla salvezza del Signore (Romani 10:2). I tdG ritengono di avere la retta conoscenza della Bibbia perché tale conoscenza viene loro fornita preconfezionata dalla Torre di Guardia, ma così facendo non credono più in una torre umana d'argilla che nel Dio della Bibbia. Togliendo ai tdG i loro libretti e le loro riviste, ci si accorgerebbe immediatamente che non resta loro nulla, di fatto. Per loro, la Bibbia senza le direttive della Torre di Guardia è un libro chiuso; e con quelle direttive è un libro diverso da quello di Dio (proprio come la Bibbia per i cattolici, una Bibbia condizionata e stravolta da tradizioni e magisteri umani che, nel momento in cui la fanno aprire, la tradiscono e la deturpano).

Non decisivo si rivela anche l'incremento numerico dei tdG, cosa che essi portano tanto spesso quale prova del loro essere nel giusto, nella verità; a parte il fatto che non raccontano mai delle tante defezioni cui vanno soggetti, è facile controbattere che molto più numerose di loro sono altre confessioni religiose, e molto più in crescita altre religioni: ma ciò non significa che tali confessioni e religioni siano nella verità, come i tdG stessi ammettono. Gesù è morto sulla croce da solo, lui che è la Verità, e il numero non conta nulla.




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