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GLI DEI DEL NOSTRO TEMPO

a cura di Andrea Miola 

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Sito aggionato al:
16/05/2012

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D.: Faccio parte di una Chiesa Pentecostale e per otto anni ho esercitato l’ufficio di anziano, ma poi ho dato le dimissioni e non partecipo più formalmente alla vita della Chiesa. Da noi, oltre ad una gerarchia verticistica, provinciale, regionale e nazionale, la cosa più triste è che c’è un Pastore che sembra più uno showman da cabaret che un uomo di Dio. E la cosa più triste è vedere agire i Pastori, nelle nostre comunità, come Padroni assoluti della Chiesa, factotum, unici unti dal Signore, i soli a cui Dio abbia dato l’intelligenza per prendere qualsiasi tipo di decisione nella Chiesa, comportandosi come monarchi nella comunità. E’ una cosa triste dover dire queste cose, ma è così. Per me è stata una ventata di ottimismo incontrare il vostro sito. Mi farebbe piacere conoscere come fate quando dovete prendere delle decisioni, e se c’è una personalità preposta alla guida della Chiesa. (S.T., Milano)

Il modello della Chiesa fondata da Cristo ci pare, anche dal punto di vista organizzativo, ben delineato nel Nuovo Testamento. La "pietra angolare" dell'edificio spirituale-Chiesa è Gesù Cristo Figlio del Dio vivente: egli è il Capo, colui che dà le direttive tramite la sua Parola. Apostoli e profeti (ossia gli uomini divinamente ispirati e guidati da Dio nell'età apostolica) sono stati strumento di Rivelazione divina e il loro insegnamento basilare è contenuto nel Nuovo Testamento, appunto. Si può dunque dire che essi stanno a fondamento della Chiesa, nel senso che quest’ultima è basata sull'insegnamento apostolico, e dunque su quello di Cristo (oggi come oggi non servono più profeti e nuove rivelazioni, perché tutto ciò Dio aveva da dire per la nostra salvezza, il necessario e sufficiente, l’ha detto nelle Sacre Scritture; ora si tratta di applicare e praticare quanto ci è stato trasmesso una volta per sempre). Su tale fondamento (Il Nuovo Testamento, appunto) si costruiscono le singole comunità locali, ognuna delle quali è pienamente "corpo di Cristo", composto di membra che sono anime viventi. Non devono esistere organizzazioni o federazioni di comunità, diocesi, chiese regionali, nazionali e via dicendo. Il N.T., insomma, non prevede per la Chiesa altra struttura organizzata che quella locale. Per "Chiesa universale" intendiamo l'ideale unità di tutti i cristiani d'ogni tempo e luogo, la fratellanza universale, che però non è materialmente strutturata. Le singole comunità possono stare in contatto e aiutarsi vicendevolmente, ma ciascuna è autonoma e responsabile della propria gestione di fronte a Dio.

Gli EVANGELISTI (o "predicatori" – erroneamente nelle ADI vengono chiamati "pastori", i quali assumono, come il nostro lettore esprime, anche ruoli che non competono loro) sono coloro che si dedicano alla divulgazione del Vangelo, fondano nuove comunità e le accompagnano nel loro sviluppo. All'interno di ogni comunità, infatti, ciascun membro deve fare la sua parte e contribuire allo sviluppo armonioso del corpo. In particolare, poi, si devono formare INSEGNANTI, DIACONI e ANZIANI (o "vescovi", ossia sorveglianti, o "pastori": nomi biblici differenti per la stessa carica). I DIACONI si dedicano a sovrintendere la gestione più pratica, materiale della Chiesa, i VESCOVI (sempre organo collegiale, ossia formato da più di una sola persona) la devono condurre, nutrire spiritualmente, farla maturare e preservarla da deviazioni dottrinali e morali, col contributo di tutti. Gli anziani (cristiani di lungo corso, provata fedeltà e affidabilità, spirito genuino, buona conoscenza biblica) non sono i capi della Chiesa, ma devono essere i modelli, i punti di riferimento del gregge, e vengono (al pari dei come diaconi) eletti dalla comunità di cui fanno parte (lo stesso per insegnanti e diaconi). Chiunque ricopra un ruolo lo fa sempre all'interno della comunità che lo ha scelto e non relativamente ad altre comunità. Nessuna Chiesa può innalzarsi al di sopra delle altre e nessun cristiano può ricoprire lo stessa carica contemporaneamente per più di una congregazione. Chi viene eletto può anche essere fatto decadere dall’ufficio quando non gode più della fiducia della comunità per precisi e comprovati motivi biblici.

Nelle comunità in cui ancora non ci sono anziani e diaconi, solitamente c'è almeno un predicatore e ci sono degli insegnanti. I membri della comunità, comunque, partecipano alle riunioni in cui si devono trattare i vari aspetti della vita comunitaria e alle decisioni in merito. Si cerca sempre di giungere ad ogni decisione confrontandosi con la Parola di Dio, utilizzando il buon senso e la spiritualità che sempre devono contraddistinguere i discepoli del Signore. In caso di punti di vista divergenti, si studia più a fondo la questione e, sempre badando che nulla possa comportare divisioni, si cerca di esprimere un maggioranza che sia, ovviamente, in armonia con la Parola di Dio.

Crediamo che chi ci ha rivolto la domanda conosca bene i passi biblici hai quali abbiamo indirettamente fatto riferimento in questo messaggio. Comunque, siamo a disposizione di tutti per ulteriori informazioni e per continuare eventualmente il dialogo con chiunque desiderasse farlo.



Il materiale viene messo a disposizione di chiunque voglia scaricarlo per uso personale. La Chiesa di Cristo in Udine non è responsabile dell'uso improprio che si possa fare di tale materiale.