ConferenzaSabato 25 ottobre, nella sala della Fondazione CRUP a Udine, la Chiesa di
Cristo ha tenuto un incontro sul tema: "Radici cristiane: un modo di dire o un modo di essere?
Il relatore, Valerio Marchi, ha evidenziato che da diversi anni si discute sull'identità cristiana dell'Europa, ma non sempre si riflette sul termine "radici"; così, si scambiano per radici fenomeni storici, filosofici e culturali che contengono, sì, richiami alla fede cristiana, ma sono in genere altra cosa, e delle radici, allo stato dei fatti, rimane solo qualche residuo frutto.
Il problema è che moltissimi italiani, ad esempio, credono di avere radici cristiane solo per il fatto che la loro nazione è catalogata sul mappamondo come cristiana.
Ma se gli italiani avessero veramente radici cristiane, prenderebbero molto sul serio la Parola di Dio - vera radice del cristianesimo - i cui contenuti invece sono quasi sempre ignorati.
La proposta conclusiva è quella di un ritorno concreto non tanto da parte di nazioni o continenti, ma da parte di ciascuno di noi, alle vere radici del cristianesimo, riscoprendo in modo serio, attento e profondo la Parola di Dio, nella coscienza che, come diceva un autore antico, "l'ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo".
Chi trova Gesù Cristo trova radici solide, un vero fondamento, direttive sicure per la propria esistenza, una speranza viva, una gioia profonda, la libertà dal peccato e una vita che cambia.
Il pubblico intervenuto, che ha stimolato alcuni approfondimenti, è stato invitato a conoscere la realtà della Chiesa di Cristo, che si raduna a Udine in via Trento 77 e si propone di vivere il cristianesimo delle origini - delle radici, appunto - per essere solo, semplicemente, consapevolmente cristiani e portare ancora oggi quei frutti che Dio richiede.
